Stampa E-mail La nostra storia
Porta Susa Antica Le origini della "Ditta Majerna" risalgono al 1881.

E' in quell'anno, infatti, che al piano terreno della Casa Rossa dell'Antonelli edificata nel 1878, apre la propria attività di armaiolo Pietro Fossati, capo operaio della Regia Fabbrica d'Armi e da subito fornitore di Casa Savoia, sia per le armi da caccia, sia per quelle da difesa che allora erano acquistate per gli uomini della scorta.

A conclusione della Grande Guerra, nel 1919, la ditta passa nelle mani di Carlo Francesco Majerna, cugino primo del Fossati. Nel '36, alla morte di Carlo Francesco, è la moglie, Francesca, a proseguire l'attività, coadiuvata dopo la seconda guerra mondiale (è proprio in quegli anni che l'azienda si indirizza anche verso il settore agonistico, sportivo e del tempo libero) dal figlio Enrico, più volte azzurro della squadra italiana di tiro a volo con un palmarès di tutto rispetto.

Negli anni '50 l'amicizia nata fra Enrico Majerna e Giovanni Panzera (titolare della prestigiosa fabbrica di artifizi pirotecnici) fa acquisire alla Ditta Majerna anche il settore della pirotecnia ad uso privato. Questo segmento verrà sviluppato a tal punto da far divenire l'Armeria Majerna il più autorevole punto vendita di fuochi artificiali al minuto.

Mole Antonelliana Negli anni Sessanta, seguendo le richieste del mercato, l'attenzione si sposta anche sul settore dello sci, mentre l'amicizia del titolare con il tennista Pietrangeli porta alla ditta il prestigioso marchio “Lacoste”, allora sconosciuto, e fa del punto vendita Majerna il primo negozio in Torino a trattare il celebre marchio del “coccodrillo”.

Intanto ad affiancare nel negozio Enrico Majerna è la moglie Luciana e agli inizi degli anni Ottanta il figlio Fabrizio.

Nel novembre del 2001, il segmento abbigliamento sportivo viene staccato dalla sede storica creando una unità locale limitrofa ma non collegata all'armeria; nuovi marchi daranno un indirizzo più “casual” proponendosi come interlocutori ideali ad un pubblico modaiolo.

Nell'agosto del 2003 muore Enrico Majerna e l'attività passa definitivamente nelle mani del figlio Fabrizio.

Quattro generazioni si sono dunque succedute fra i muri di quella che, ancora oggi, è nota soprattutto come tipica "armeria" torinese.